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PSICOTERAPIA INDIVIDUALE - settembre 2020

Psicoterapia individuale: stop all’ansia sociale!

A cura della psicologa psicoterapeuta Dott.ssa Stefania Ciaccia

In un precedente articolo ho spiegato in cosa consiste il disturbo d’ansia sociale e la sua sintomatologia.

Un passo importante nel trattamento di tale disturbo, per quanto riguarda le fasi iniziali di una psicoterapia individuale, è la psicoeducazione al paziente. Che cosa significa? 

L’importanza della psicoeducazione nella psicoterapia individuale

Durante la psicoterapia individuale, in una fase preliminare del percorso per liberarsi dal disturbo, viene spiegato al paziente come funziona il suo problema, quali sono i meccanismi sottostanti, i fattori che l’hanno portato a sperimentare il suo disagio e le modalità con cui si mantiene in vita.

Spesso, nella terapia cognitivo – comportamentale, il terapeuta può aiutare il paziente consigliando la lettura di testi informativi o di auto-aiuto che trattano il disturbo. Nel caso dell’ansia sociale, un libro molto utile, semplice e sempre apprezzato, è Stop all’ansia sociale, di Nicola Marsigli.

Stop all’ansia sociale

Il testo si presenta proprio come un viaggio alla scoperta dell’ansia sociale. Dapprima l’autore ne dà una definizione, mostrando il funzionamento del disturbo e poi tratta il tema delle sue origini, come nasce e si sviluppa, crescendo su un terreno fertile e nutrendosi dei nostri pensieri negativi.

Dopo una breve – e necessaria – introduzione teorica, il testo prende una piega decisamente operativa, interrogando il paziente, guidandolo nel suo processo di trattamento e mettendolo alla prova.

A cosa serve un manuale di auto-aiuto quando si è seguiti in un percorso di psicoterapia individuale? 

Nella terapia cognitivo – comportamentale, un elemento chiave per il lavoro del terapeuta sono i cosiddetti “homework” (compiti a casa). Nella pratica clinica, infatti, è molto importante che ciò che viene detto, scoperto, analizzato e discusso durante la seduta venga portato dal paziente nella sua vita quotidiana, attraverso esercizi, riflessioni e messe alla prova. 

Qualche volta, il terapeuta può utilizzare come compito a casa, la lettura di un manuale di auto-aiuto, specialmente nelle fasi iniziali del percorso di psicoterapia individuale.

In questo modo, il paziente avrà la possibilità, anche nei giorni successivi alla seduta, di tornare sui contenuti discussi, ampliare la propria conoscenza in materia, riflettere e tornare la settimana successiva in seduta con spunti nuovi.

Stop all’ansia sociale, in particolare, è un libro che accompagna il lettore passo dopo passo in un processo di acquisizione di competenze e strategie per affrontare l’ansia legata alla prestazione sociale. 

Un punto importante che viene sottolineato dal manuale di auto-aiuto è che provare ansia sociale è normale (abbiamo già parlato di ansia appropriata e inappropriata nell’articolo Che ansia!): l’intento del libro non è quello di far credere al lettore che possa non provare più ansia, ciò non è possibile! 

Semmai, lo scopo del libro è quello di guidare il lettore verso la consapevolezza che l’ansia può essere portata a livelli gestibili in modo da poter vivere più positivamente la socialità, nella quale i giudizi negativi sono normali per chiunque.